Torna a parlare il blog del Coordinamento Salviamo L'Ospedale Santa Lucia

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mercoledì 24 agosto 2011

“Sostenere la Fondazione Santa Lucia è’ un dovere morale”.

Il Coordinamento Salviamo L'Ospedale Santa Lucia intervista l'attore Salvatore Marino: "Sostenere la Fondazione è un dovere morale".

Roma 24 agosto 2011. L’attore Salvatore Marino è tra le numerose personalità che stanno registrando in video l’appello per salvare la Fondazione Santa Lucia. Salvatore Marino spiega nel video-messaggio le ragioni che lo hanno portato a sostenere la struttura riabilitativa, rimarcandone la professionalità e l’eccellenza, definendola “avveniristica, se paragonata ad altre strutture che vorrebbero e dovrebbero offrire lo stesso servizio pubblico”. Rimarca poi la necessità di valorizzare, sostenere e aiutare la struttura sottolineando le responsabilità politiche della crisi che sta portando alla chiusura del Centro. Evidenzia inoltre, il dovere morale che lo ha spinto a sostenere la Fondazione, grazie alla quale sua madre è riuscita a recuperare tutte le sue normali funzioni motorie, dopo essere giunta all’ Ospedale in gravi condizioni, invitando quanti hanno vissuto la sua stessa esperienza a fare altrettanto, per far sì che continui ad operare per il bene di tutti. Il video sembra terminare quando Salvatore Marino ci regala una performance sulle ragioni che si tentano di sostenere quando gli “esperti” parlano di sanità… mentre le persone aspettano risposte chiare, esaustive e puntuali.

domenica 7 agosto 2011

Appello di Clara Podda al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha fatto visita ad alcuni degenti ospiti della Fondazione Santa Lucia, dove si è intrattenuto con i vertici dell'Istituto. "E' un centro a cinque stelle" ha commentato il premier intrattenendosi con il direttore Luigi Amadio e la campionessa mondiale di tennis da tavolo alle Paralimpiadi di Pechino Clara Podda. Il Premier ha poi risposto all'appello della campionessa per scongiurare la chiusura della Fondazione Santa Lucia assicurando il proprio interessamento.


(Foto per gentile concessione del giovane fotografo Leonardo Di Giusto)

mercoledì 3 agosto 2011

“La gente arriva alla Santa Lucia per tentare di riprendersi la vita"

Il COORDINAMENTO SALVIAMO L’OSPEDALE SANTA LUCIA INTERVISTA L’ATTRICE CINZIA LEONE: “ LA GENTE ARRIVA ALLA SANTA LUCIA PER TENTARE DI RIPRENDERSI LA VITA”


Roma 03 agosto 2011. Il Coordinamento Salviamo L’Ospedale Santa Lucia intervista l’attrice Cinzia Leone: “Venti anni fa ho avuto due emorragie celebrali da rottura di aneurisma della basilare che mi hanno provocato inevitabilmente un’emiparesi di tutta la parte sinistra molto grave.

Ho fatto la riabilitazione per un anno e mezzo alla Fondazione Santa Lucia, con la supervisione della d.ssa Formisano, neurologa eccellente, forse non avrei mai potuto recuperare nel modo in cui ho recuperato, io mi sono impegnata enormemente, ma anche loro. Sono arrivata lì piuttosto malmessa, tutta la parte basilare di questo lavoro è stata programmata molto bene perché il livello riabilitativo di competenza della Santa Lucia è eccellente, tanto è vero, che è il polo di riferimento di tutto il centro e sud Italia, so che ci vengono anche dalla padania! tutti abbiamo bisogno degli altri, tutti abbiamo bisogno della Santa Lucia, indistintamente, perché non si sa mai.

C’è bisogno di un luogo competente a livello della Fondazione che possa dare soccorso alle milioni di persone che tragicamente incontrano episodi di questo tipo. Io capisco la necessità dei tagli ma non si può tagliare tutto, ci sono delle cose che non si possono tagliare altrimenti si tagliano anche le gambe a quelli che, oltretutto, già sono stati offesi abbondantemente dalla malattia, quindi dargli un taglio ulteriore penso sia rovinoso. Credo che vadano sostenute forme di eccellenza e di competenza di questo tipo, si può tagliare ovunque, volendo anche in luoghi dove i soldi sono spesi in modo inopportuno e non in luoghi dove i soldi vengo usati in modo appropriato, vengono distribuiti a gente che lavora e sa come si lavora in casi di questo tipo, perché non c’è la stessa competenza da tutte le parti, infatti, c’è gente che gratta alla porta per entrare al Santa Lucia e a volte non riescono neanche a contenere il numero di persone che hanno una necessità tragica, perché non è che ci vanno per riprendersi dall’esaurimento nervoso, ci vanno per tentare di riprendersi in mano la vita.
Mi trovo in imbarazzo a fare una richiesta di questo tipo perché non credo che andrebbe fatta, credo che questa situazione non si sarebbe dovuta verificare. Essere qui a fare un appello per chiedere di non chiudere una struttura fondamentale come quella è proprio insospettabile, non avrei mai pensato che si potesse verificare una situazione di questo tipo. Comprendo i tagli, comprendo il problema, comprendo tutto, ma non comprendo questo. Credo che sia impossibile comprendere una cosa così. Non si può tagliare neanche un centesimo a un posto come quello.