Torna a parlare il blog del Coordinamento Salviamo L'Ospedale Santa Lucia

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sabato 30 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTO

IL TAR HA DATO RAGIONE ALLA FONDAZIONE SANTA LUCIA, UN ALTRO IMPORTANTE RISULTATO, ORA LA REGIONE FACCIA LA SUA PARTE.

Roma, 30 gennaio 2010. Il Tar ha dato ragione alla Fondazione Santa Lucia, accogliendo la sospensione provvisoria dei decreti 41 e 56 che dequalificano l’Ospedale. Subito dopo la sentenza, la Fondazione ha revocato i 241 licenziamenti e di conseguenza i sindacati hanno revocato lo sciopero previsto per il 1 febbraio.

Il Coordinamento Salviamo l’Ospedale Santa Lucia nell’esprime la più profonda soddisfazione per l’esito della sentenza del Tar ricorda che la Fondazione e i suoi servizi non sono ancora al sicuro, permangono infatti da risolvere le importanti questioni economiche e finanziarie.

“La Sentenza del Tar riconosce le nostre istanze- dichiarano i promotori del Coordinamento Mario De Luca e Carlo Di Giusto- la mobilitazione, che ha visto scendere in piazza utenti, lavoratori, genitori e sportivi, ha creato la doverosa attenzione verso l’ospedale e la sua vertenza. Ci riteniamo molto soddisfatti, tuttavia- proseguono dal Coordinamento- la partita non è ancora chiusa, resta la questione economica sulla quale la Regione Lazio dovrà intervenire tempestivamente, relativamente ai crediti vantati per le prestazioni già erogate dal 2005 al 2009, dando seguito agli impegni presi in fase di trattativa. Come Coordinamento convocheremo nei prossimi giorni un’assemblea per comunicare i risultati ottenuti e le nuove mobilitazioni, è importante- concludono Di Giusto e De Luca – che questa battaglia sia vinta in tutti i suoi aspetti, solo così il Santa Lucia potrà restare quell’esempio di eccellente sanità di cui tutti noi siamo orgogliosi”.

REVOCA LICENZIAMENTI

SENTENZA DEL TAR del 29 Gennaio



venerdì 29 gennaio 2010

IO E IL SANTA LUCIA SPORT

30 ANNI!

A settembre 2010 festeggerò i miei 30 anni di connubio con il Santa Lucia Sport, perché c’è in me la certezza che la battaglia condotta insieme a Mario e TUTTI VOI ci permetterà, non solo di festeggiare il mio anniversario, ma soprattutto di festeggiare i 50 anni di questa splendida realtà che ci ha permesso di diventare protagonisti della nostra vita.
Non sono né un poeta né uno scrittore, la mia penna è un pallone ed il mio quaderno è un campo di basket, e non basterebbe per scrivere tutte le emozioni, i sentimenti, le sensazioni che ho vissuto e sto vivendo in questo momento di difficoltà.
La gioia di vedere, il giorno della nascita del Coordinamento tutta quella gente, e tra loro molti di quelli che hanno fatto la storia del Santa Lucia, mi ha dato la certezza della nostra forza e la consapevolezza di come le radici ben salde, abbiano permesso nel corso degli anni di sviluppare, far crescere e migliorare tutto quello che attualmente E’ IL SANTA LUCIA.
Con tutta la mia fantasia, non avrei mai immaginato di dover giocare una partita così importante, che non assegna un titolo o un trofeo, MA LA SOPRAVVIVENZA DI UN POPOLO FIERO E DECISO.
SANTA LUCIA PER SEMPRE!!!!!!!!!!!!!

Carlo Di Giusto
Promotore Coordinamento Salviamo l’Ospedale Santa Lucia

giovedì 28 gennaio 2010

IL SANTA LUCIA E I VOLTI DI UN PAESE MIGLIORE

Prima ho sentito la musica, i cori e i battimani e un po’ mi si stringeva il cuore nel sapere tutte quelle persone ad aspettare per ore col freddo che faceva mentre noi eravamo impegnati al tavolo di una trattativa lunga e difficile. Poi quando il trambusto che proveniva dalla strada aumentava, mi ritrovavo a cercare con lo sguardo Carlo e chissà se anche lui provava la stessa tenerezza che stavo provando anch’io.
Una volta tornato a casa ho visto le immagini: tanti volti familiari che si erano dati allegria ballando e intonando cori d’incoraggiamento, il modo migliore per combattere il freddo e stemperare la preoccupazione del momento.
Perché ieri sera davanti ai cancelli della regione c’era la faccia bella di questo paese e se la politica intera ogni tanto uscisse dalle sue stanze e passasse un pomeriggio lì – ad ascoltare e a osservare – capirebbe davvero quale trauma si produce tutte le volte che il lavoro viene umiliato, tutte le volte che alle persone più bisognose viene tolta la piccola certezza su cui hanno costruito la loro esistenza.
Ma anche in questa battaglia per salvare il Santa Lucia, la cosa che mi colpisce è il modo con cui la lotta cambi in maniera virtuosa i rapporti tra le persone.
Intendiamoci: la comunità del Santa Lucia – medici, operatori, utenti – è sempre stata una comunità molto forte, come è importante che sia in una struttura che si occupa della salute e del benessere delle persone.
Ma c’è qualcosa di nuovo, soprattutto sui volti e nei modi di tanti giovani che fino ad ora non avevano mai partecipato a una lotta che li vede protagonisti, che li porta a misurarsi per la prima volta con la “politica”.
C’è un qualcosa di nuovo nei rapporti, c’è una voglia e un bisogno di aprirsi e dialogare, raccontarsi e confrontarsi su quelle cose più profonde della vita di ognuno su cui molte volte non si ha tempo di fare quando si è al lavoro. C’è la sensazione che in questo momento si stia vivendo un qualcosa d’importante da cui non si potrà più tornare indietro: un qualcosa che li renderà più forti e più uniti.
Sono certo che quando torneranno al lavoro con la consapevolezza di aver lottato per quel posto, di aver messo in campo un’energia e un amore che forse non immaginavano essere così forte, tutto questo li spingerà a fare di più e meglio, a impegnarsi perché quella comunità è un bene prezioso, perché quella comunità fa cose belle e importanti.
Ed è così che il Santa Lucia da domani sarà un posto ancora migliore di quello che già è adesso.
Per questo dobbiamo vincere. Per questo vinceremo.

Mario De Luca
Promotore Coordinamento Salviamo l’Ospedale Santa Lucia

Lettera Angelo Benedicto Sormani (giocatore ed allenatore di calcio)

domenica 24 gennaio 2010

I BAMBINI DAL PAPA: "SALVIAMO IL NOSTRO SANTA LUCIA"


Questa mattina i bambini della "Palestra bimbi" della Fondazione Santa Lucia hanno aperto uno striscione durante l’Angelus con scritto "Salviamo il nostro Santa Lucia".
Mercoledì una delegazione di bambini accompagnati dai genitori saranno ricevuti dal Papa.

venerdì 22 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTO

COMUNICATO STAMPA CASO SANTA LUCIA: MERCOLEDI’ UN ULTERIORE INCONTRO.


Roma, 22 gennaio 2010. Ieri si è concluso intorno alle 20.30 l’incontro con i vertici della Regione Lazio sulla vicenda del declassamento della Fondazione Santa Lucia. Al tavolo hanno preso parte i rappresentanti del “Coordinamento Salviamo l’Ospedale Santa Lucia”, De Luca e Di Giusto, i vertici della Fondazione, Amadio e Ceccarelli, le rappresentanze sindacali e il vicepresidente della giunta regionale Montino. Il “Coordinamento Salviamo l’Ospedale Santa Lucia”, al termine dell’incontro, in cui è stato presentato dal vicepresidente Montino un decreto, a firma del commissario straordinario Guzzanti, dove è stato evidenziato lo stralcio dei decreti n.41, n.58 e parte dell’ n. 88, si ritiene soddisfatto dell’ulteriore passo in avanti in questa tormentata vicenda. Il Decreto ha affrontato diversi punti della vertenza, che sia l’azienda sia le parti presenti all’incontro, si sono riservate di valutare in questi giorni, in particolare per la parte relativa al trattamento economico. Il prossimo tavolo è convocato per mercoledì 27 alle ore 16.00 presso la sede della giunta Regionale in via Cristoforo Colombo. Nel frattempo un primo risultato è stato portato a casa, ovvero, la sospensione dei licenziamenti per 241 dipendenti, in attesa dell’appuntamento di mercoledì. “Anche se gli incontri stanno andando nella giusta direzione- dichiarano dal Coordinamento Salviamo l’Ospedale Santa Lucia, Mario De Luca e Carlo Di Giusto- in questa settimana ci saranno ulteriori mobilitazioni per tenere ancora viva l’attenzione dei media in questi giorni decisivi per il futuro della Fondazione, della riabilitazione, dei posti di lavoro e dello sport”.

giovedì 21 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA

IL COORDINAMENTO SALVIAMO L’ OSPEDALE SANTA LUCIA: “GRANDE MOBILITAZIONE E CLIMA POSITIVO DA PARTE DELLA REGIONE LAZIO E DEL GOVERNO”.


Roma 21 gennaio 2010. Oggi grande mobilitazione del “Coordinamento Salviamo l’Ospedale Santa Lucia” sotto la sede della Regione Lazio. Centinaia di persone tra utenti, lavoratori e genitori si sono riuniti sotto la sede regionale per proseguire la protesta a sostegno della Fondazione Santa Lucia. Alta l’attenzione della stampa su questo delicato tema che vede la Fondazione Santa Lucia vittima di un declassamento che non riconosce l’alta specializzazione della struttura e il rischio di 241 licenziamenti. “Già nella giornata di mobilitazione di ieri stava montando un clima positivo verso i problemi dell’Ospedale, infatti – commentano i promotori del Coordinamento Mario De Luca e Carlo Di Giusto- dopo l’incontro con il commissario straordinario Elio Guzzanti, erano stati presi degli impegni che riconoscevano l’Ospedale Santa Lucia come centrale nel Sistema Sanitario Regionale, proprio per la qualità delle prestazioni erogate, inoltre – proseguono i promotori del Coordinamento – è stata riconosciuta l’urgenza delle questioni in essere. Tra gli impegni presi dalla Regione e dal Commissario vi è infatti l’emanazione di un nuovo provvedimento con il quale si stralcia la posizione degli IRCCS dai decreti n.41, n.56 e parte del n.88, riconoscendo la specificità delle prestazioni erogate dalla Fondazione Santa Lucia. Oggi con un ulteriore incontro tra la delegazione del Coordinamento, l’Assessore al Bilancio Luigi Nieri e il Vice presidente della Giunta Esterino Montino sono stati confermati gli impegni presi nell’incontro di ieri, tuttavia – concludono De Luca e Di Giusto- la mobilitazione continuerà fino all’effettiva emanazione dei provvedimenti, più volte annunciati ma mai concretizzati, volti alla salvaguardia della Fondazione e conseguentemente dei posti di lavoro. Attualmente è in corso un ulteriore tavolo tecnico, nell’attesa utenti, lavoratori e genitori con i figli al seguito stanno urlando “Firmate il decreto!”.

mercoledì 20 gennaio 2010

Comunicato Regione: Incontro con il Commissario Guzzanti

IL COORDINAMENTO SALVIAMO L’OSPEDALE SANTA LUCIA: “ORA E’ IL MOMENTO DEI FATTI CONCRETI NON E’ PIU’ TEMPO DI CHIACCHIERE”.

Roma, 20 gennaio 2010. Si è concluso alle 14.30 circa l’incontro ottenuto a seguito della manifestazione fuori la sede del Consiglio Regionale del Lazio in cui utenti, lavoratori e genitori della Fondazione Santa Lucia hanno partecipato per chiedere alla Regione, nella persona del Vice Presidente Esterino Montino, di dare delle risposte al fine di scongiurare i licenziamenti di 241 lavoratori e di fare in modo che venga riconosciuto all’Ospedale l’indiscussa eccellenza e l’alta specializzazione in materia di riabilitazione e ricerca. Dall’incontro si è ottenuto un tavolo con il commissario di Governo Elio Guzzanti previsto per oggi alle 18.00 nella sede della Regione in via Cristoforo Colombo, per affrontare altri aspetti della vicenda di competenza della Regione Lazio e del Governo. Il Coordinamento Salviamo l’Ospedale Santa Lucia a margine dell’incontro esprime ancora perplessità: “Questo è il momento dei fatti, dei conti e delle firme, non c’è più tempo per le chiacchiere, anzi non c’è mai stato- dichiarano Mario De Luca e Carlo Di Giusto- manteniamo la manifestazione di domani alle 10.00 sotto la Regione Lazio e andremo avanti finché l’ospedale Santa Lucia non sarà in salvo e con lui i servizi e i posti di lavoro”.

Manifestazione in via della Pisana

Conseguentemente alla notizia della mancata autorizzazione allo sciopero richiesto dai lavoratori della struttura IRCCS Santa Lucia, indetto per il 25 Gennaio, una nutrita rappresentanza dei lavoratori, del comitato degli utenti e dei familiari, hanno deciso di manifestare di fronte alla sede del consiglio regionale in via della Pisana, per richiedere un incontro.

martedì 19 gennaio 2010

La Consulta per i problemi dell'handicap a fianco del "Coordinamento Salviamo l'Ospedale Santa Lucia"

La Presidente della Consulta Municipale sulla disabilità del II Municipio e Vice Presidente della Consulta Cittadina Permanente sulla disabilità di Roma, Carla Patrizi, ha fatto visita al presidio permanente del "Coordinamento Salviamo l'Ospedale Santa Lucia", per portare la propria personale solidarietà e quella della consulta per i problemi dei cittadini disabili del II Municipio. “Esprimo tutta la mia solidarietà ai disabili che in questi anni, grazie alla Fondazione, hanno potuto usufruire dei servizi di eccellenza forniti dall’Ospedale, dalla riabilitazione allo sport,vero vettore di integrazione sociale. Provo sdegno – dichiara Carla Patrizi- per quello che sta accadendo, in un momento in cui i servizi sono sempre più carenti e i disabili si trovano a lottare quotidianamente per il rispetto dei propri diritti, è incomprensibile che a un fiore all’occhiello di alta specializzazione ed eccellenza non venga riconosciuto il suo ruolo. Personalmente - conclude la Patrizi - mi attiverò nelle sedi competenti per far sì che le Istituzioni prendano una posizione chiara per evitare la chiusura della Fondazione e salvare i posti di lavoro e la riabilitazione a Roma e nel Lazio, infine rinnovo la mia più profonda vicinanza al Dott. Luigi Amadio che ha operato sempre nell’interesse dell’utenza e per il diritto alla salute”.

TG5 - La rubrica "L'indignato speciale" parlerà di noi

Domani mercoledì 20 gennaio nel corso dell’edizione delle 13 del TG5, la rubrica “L’indignato speciale” di Andrea Pamparana si occuperà della nostra battaglia

Comunicato di risposta del Dott.Amadio alle dichiarazione del Vicepresidente Montino



SI PARTE!!!!!!!!!!!!!!

GIOVEDI' 21 ALLE ORE 10,00 SIT-IN SOTTO LA REGIONE LAZIO IN VIA ROSA RAIMONDI 7 (CRISTOFORO COLOMBO) CONTRO LA CHIUSURA DELL'OSPEDALE SANTA LUCIA.

MERCOLEDI' UNA DELEGAZIONE DEL COORDINAMENTO SI RECHERA' PRESSO IL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO IN VIA DELLA PISANA PER PORTARE A CONOSCENZA IL CONSIGLIO DELLE PROBLEMATICHE DELL'OSPEDALE.

Premiazione Atleta dell'anno 2009



Di Giusto alla premiazione Atleta dell'anno 2009
con il Sindaco Alemanno

domenica 17 gennaio 2010

Renato Zero appoggia il coordinamento "salviamolospedalesantalucia.blogspot.com"

video

COMUNICAZIONE COORDINAMENTO SALVIAMO L’OSPEDALE SANTA LUCIA

Si è svolta oggi, presso il gazebo situato all’interno della Fondazione Santa Lucia una riunione organizzativa a cui hanno partecipato gli utenti, i genitori, gli studenti e gli atleti. Durante la riunione è stato deciso di organizzare un corteo giovedì 21 gennaio che partirà dalla Fondazione Santa Lucia e arriverà alla Regione. A breve vi comunicheremo luogo e orario dell’appuntamento.

Da oggi è attivo anche il gruppo su Facebook “Salviamo l’Ospedale Santa Lucia”

Facebook

Per qualunque informazione è attiva una linea telefonica: ( Linea Diretta con il Gazebo) 0651501071

Il Coordinamento Salviamo l’ospedale Santa Lucia

Sanità. Santa Lucia. Riunione con Commissario per incentivare eccellenze e qualità.

La Regione ha già stabilito per il 2009 al S. Lucia il pagamento di tutto il valore della produzione senza alcun limite e tetti, riconoscendo il corrispettivo economico anche per le prestazioni di grande complessità (codice 75).
I problemi di equilibrio finanziario dell’Istituto nascono dal fatto che il valore dei servizi sanitari erogati non è sufficiente a coprire le spese complessive. E’ un problema che pero la Regione da sola non può risolvere poichè non può derogare dalle normative nazionali vigenti perche cosi facendo incorrerebbe nell’ipotesi di danno erariale oltre a creare una illegittima disparità di trattamento con le strutture similari.
La Regione dunque ha fatto in questi anni quanto in suo potere e anche di più per venire incontro alle esigenze del S. Lucia. Oltre non può andare. Per farlo occorre l’intervento del Governo perché metta a disposizione e autorizzi utilizzo di ulteriori risorse.
Come Amministrazione regionale che ha competenza sul pregresso, proprio nei giorni precedenti il Natale e nonostante le note difficoltà finanziarie e di cassa derivate dai mancati trasferimenti da parte del Governo, abbiamo deliberato - Giunta regionale del 23 dicembre - di riconoscere al S. Lucia tutto il valore della produzione erogata per gli anni 2005-2008 e rimesso nelle casse dell’istituto 11 milioni.
Questi i fatti che dimostrano senza possibilità di equivoci che chi lavora sulla qualità e sull’eccellenza non ha nulla da temere.
Ho convocato una riunione per martedì prossimo nella quale mi confronterò con il commissario governativo Guzzanti per definire un quadro normativo che premi chi investe in qualità ed eccellenza.
Nell’ambito del sistema di remunerazione delle prestazioni, dobbiamo valorizzare adeguatamente le prestazioni più complesse.
Alle forze politiche di centrodestra dico che il Governo Nazionale, molto potrebbe fare per aiutare il Lazio a remunerare le sue specifiche eccellenze in modo adeguato, invito tutti pertanto a collaborare in questa direzione piuttosto che farsi contagiare dal clima pre-elettorale.
Le eccellenze, come il S.Lucia, sono patrimonio di tutti i cittadini italiani.
Comunicato stampa -

Comunicato stampa - editor: Claudio Gnessi
Fonte: Romanotizie.it

venerdì 15 gennaio 2010

Incontro Direzione Sanitaria e Utenti

SABATO ALLE ORE 11,00 p.v. si terrà un incontro presso la Sala Congressi del Santa Lucia tra la Direzione Sanitaria dell'Istituto e gli utenti del servizio di riabilitazione infantile (aperto a tutti gli utenti interessati).

L'incontro è stato sollecitato da un gruppo di genitori di bambini seguiti dal servizio di riabilitazione infantile ed è stato richiesto per avere informazioni più precise e dettagliate sullo stato della crisi dell'Istituto anche in relazione alle voci ricorrenti di nuovi gravi problemi finanziari.

il coordinamento dei genitori del servizio di riabilitazione infantile

Video C6.tv - Occupato l' Ospedale Santa Lucia

Roma. E' iniziata oggi la mobilitazione permanente da parte del Cordinamento Salviamo l' ospedale Santa Lucia; l' occupazione è nata in modo spontaneo quando si è appresa la notizia di una quanto mai probabile chiusura dei settori straegici della Fondazione che avrà come diretta conseguenza la cessazione di ondamentali attività riabilittive, l'indebolimento della ricerca scientifica,un generale scadimento del livello qualitaivo nell' assistenza, il taglio del personale e la cancellazione delle pluripremiate attività sportive della Santa Lucia

giovedì 14 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA

OCCUPATO IL SANTA LUCIA:
L’UTENZA SI MOBILITA PER IL DIRITTO ALLA RIABILITAZIONE DI QUALITA’.

Roma 14 gennaio 2010. E’ iniziata oggi la mobilitazione permanente da parte del “Coordinamento Salviamo L’Ospedale Santa Lucia” costituito da utenti, disabili, genitori e da quanti in questi anni hanno fruito dei servizi dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Roma specializzato nella riabilitazione neuromotoria. Un folto gruppo di persone riunite nel Coordinamento hanno issato questa mattina una tenda all’interno del piazzale della prestigiosa Fondazione.

L’occupazione è nata in modo spontaneo quando si è appresa la notizia di una quanto mai probabile chiusura di settori strategici della Fondazione che avrà come diretta conseguenza la cessazione di fondamentali attività riabilitative, un generale scadimento del livello qualitativo nell’assistenza, il taglio del personale, l’indebolimento della ricerca scientifica e la cancellazione delle pluripremiate attività sportive della Santa Lucia.

L’IRCCS a seguito del decreto 56/09 della Regione Lazio ha già avviato le pratiche di licenziamento per 241 operatori sanitari con l’inevitabile conseguenza di compromettere la riabilitazione neuromotoria intensiva. Tale decreto equipara, infatti, la Fondazione ad una semplice clinica privata, senza tenere in considerazione che essa è invece un Ospedale di rilievo nazionale e di altra specializzazione riconosciuto per legge e che rappresenta nel sistema sanitario regionale e nazionale un centro di eccellenza dove si assicurano ai pazienti prestazioni di alta qualità riabilitativa; proprio per tale ragione l'Istituto è gravato da maggiori costi che non trovano adeguata copertura nella configurazione del vigente sistema tariffario nazionale applicato dalla Regione. Il decreto 56/09 è già stato impugnato dalla Fondazione: il 29 gennaio prossimo il TAR dovrà esprimersi sulla sospensiva di tale atto amministrativo.

“L’occupazione iniziata oggi è solo l’avvio di una mobilitazione che coinvolgerà tutte le istituzioni a tutti i livelli e tutto il mondo della disabilità. Non permetteremo che il Santa Lucia subisca questo incomprensibile destino, perché i livelli di cura assicurati da questo Istituto non sono reperibili in altre strutture della Regione”. – dichiarano i promotori del Coordinamento Salviamo l’Ospedale Santa Lucia Mario Dany De Luca e Carlo Di Giusto – “Per i disabili perdere le cure della Fondazione significa perdere il diritto alla salute di qualità: siamo determinati a scongiurare la chiusura che si profila per questo fondamentale Ospedale riabilitativo”.

Serena Malta
Comunicato stampa Alice
Associazione per la Lotta all'ICTUS Cerebrale

martedì 12 gennaio 2010

INVITO STAMPA

IL “COORDINAMENTO SALVIAMO IL SANTA LUCIA” SI MOBILITA
PER SALVARE LA FONDAZIONE E LA RIABILITAZIONE DI QUALITA’

Giovedì 14 gennaio, ore 11.00, presso il piazzale principale dell’IRCCS Santa Lucia, in Via Ardeatina 354, si terrà una conferenza stampa per illustrare le ragioni che hanno portato il “Coordinamento Salviamo il Santa Lucia” ad occupare la Fondazione. La mobilitazione promossa da utenti, disabili e da quanti in questi anni hanno potuto usufruire dei servizi di riabilitazione offerti dal Centro, riuniti nel Coordinamento, coinvolgerà tutta la cittadinanza e il mondo della disabilità.

salviamolospedalesantalucia@gmail.com
http://www.salviamolospedalesantalucia.blogspot.com/

Parasport, a rischio la squadra di basket della Fondazione Santa Lucia

lunedì 11 gennaio 2010
(L'UNICO) - Martedì 5 gennaio il dirigente della sezione sportiva della Fondazione Santa Lucia, Carlo Di Giusto, insieme con i suoi collaboratori ha indetto una riunione nella sede via Ardeatina 306, con i genitori degli atleti del minibasket in carrozzina, a cui hanno preso parte anche gli atleti della prima squadra, gran parte dei degenti, amici e familiari degli stessi. Oggetto della convocazione è stato il grave disagio che la Fondazione sta vivendo a motivo del mancato pagamento da parte della Regione Lazio delle competenze spettanti.
Il futuro prossimo, come ha riferito Carlo Di Giusto, si presenta "critico". "Circa 250 posti di lavoro sono a rischio, la sezione sport rischia di scomparire togliendo quella fetta di dignità che con tanta fatica tutto lo staff ha instillato nei ragazzi del minibasket".

La Fondazione cerca di sensibilizzare l'opinione pubblica, trattandosi di ragazzi diversamente abili che considerano il Santa Lucia come una seconda casa e soprattutto un modo di inserirsi nella società attraverso lo sport.
Il lavoro fatto da Carlo Di Giusto, Massimo Fava, Bruno Rossetti, Claudio Calvelli, Stefano Rossetti, Carlo Di Carlo, Lorenzo Polidori, altri operatori della Fondazione, hanno permesso ai ragazzi di conquistarsi, a livello nazionale, una posizione di prestigio e di rispetto, sempre accompagnati nel loro cammino e nelle trasferte dal team manager Tenda, che non li abbandona mai. Soprattuto questo è la Fondazione Santa Lucia: aggregazione.
"E' soprattutto una delle più prestigiose cliniche a carattere scientifico - racconta Cristiano Ceccato, papà di Emanuele, un ragazzo disabile che milita pratica il minibasket con la Santa Luci - che si può trovare a livello internazionale, dove tutte le persone che la compongono fanno di questa Fondazione una realtà palpabile, dove arrivano degenti con situazioni critiche e che vengono restituite alla società nelle condizioni ottimali per riprendere una vita serena e tranquilla."

"La cifra che vanta la struttura sanitaria - racconta ancora Ceccato che ha fondato anche un'associazione per la tutela dei diritti delle persone diversamente abili dal nome "Anagramma" ­- è definibile in parecchi milioni di euro, un taglio così pesante e devastante significherebbe tagliare risorse e cure per tutte quelle persone che si rivolgono all'azienda per essere curati dai migliori, con strutture all’avanguardia, e medici e fisioterapisti di altissimo livello.
"L'invito che facciamo da genitori e cittadini è di perorare questa causa."
Lunedì 11 gennaio 2010 intanto, tutti coloro che volessero chiedere informazioni all’interno della Fondazione troveranno a disposizione un presidio fisso che risponderà ad ogni richiesta d'informazione.

L'UNICO

Sanità. Fondazione S. Lucia di Roma annuncia la crisi

Cancellata da una legge regionale l’alta specializzazione dell’Istituto. A rischio posti di lavoro e servizi agli utenti

È molto seria la situazione venutasi a creare a seguito del decreto n. 56 del 28 luglio 2009 della Regione Lazio, che rischia di produrre «effetti drammatici» sull’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma. Lo comunica la stessa direzione dell'istituto, che ha incontrato nei giorni scorsi le rappresentanze aziendali dei lavoratori per aggiornarle sulla situazione finanziaria e «discutere i possibili provvedimenti che saranno presi per far fronte alla grave crisi».Il decreto regionale - si legge i una nota dell'istituto - «di fatto cancella la Santa Lucia come ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria, impedendo così la possibilità di continuare ad assistere pazienti motulesi e con gravi celebrolesioni acquisite. Ciò in conseguenza dell’adeguamento ai minori requisiti organizzativi previsti dalla normativa regionale per le strutture non di alta specialità. Pesanti saranno anche le conseguenze sul personale impiegato: 241 dipendenti del ruolo sanitario, pari a circa il 50%, verrebbero ad essere in esubero. Con questo decreto, quindi», continua il comunicato, «viene a essere ulteriormente complicato il quadro determinato dalle inadempienze della Regione Lazio relative ai rimborsi dovuti per le prestazioni erogate dal 2006 al 2009».La Santa Lucia, ritenendo «illeggittime» le disposizioni del decreto 56/09, ha annunciato che impugnerà questi provvedimenti presso il TAR e ha chiesto un incontro urgente al Ministero della Salute e della Ricerca. «Se entro 15 giorni», conclude la nota, «non si troverà una soluzione da parte degli enti competenti, l’Istituto convocherà nuovamente le rappresentanze sindacali per comunicare le inevitabili misure che dovranno essere prese a livello occupazionale».

di Gabriella Meroni
http://web.vita.it